Una biblioteca e una bottega

Il teatro è per definizione il luogo del qui e ora, il luogo del presente, il teatro è l’arte della relazione.

Chi come me l’ha frequentato per decenni, per lavoro e per passione, sa che i suoi punti di forza sono anche i punti di fragilità, e viceversa.

L’arte del presente poco tollera le classificazioni e la catalogazione storica, eppure la memoria è alla base stessa dell’azione teatrale.

I maestri ce lo hanno insegnato.

La memoria dell’attore è al servizio di un altro, di un personaggio di finzione, che gli dà l’occasione e il coraggio di esporsi, mentre lui lo nutre e gli dà credibilità.

In questo gioco di rimandi l’attore allena, fra altri indispensabili talenti, l’esercizio costante dello scambio fra osservazione e memoria, e la memoria del teatro diventa così, come dice un maestro, una costruzione soggettiva, in cui vero e falso si mescolano e spesso diventano indistinguibili.

La memoria del teatro, anche nell’epoca della riproducubilità tecnica dello spettacolo è affidata ai diari dei suoi artefici e alla testimonianza dello spettatore, ai sui racconti.

Nel teatro “al presente” ogni azione nasce da una relazione, con figure di creazione, con compagni di lavoro e di viaggio, con luoghi e spazi diversi che accendono memorie personali e acutizzazo la percezione del reale.

 

L’unità di misura del teatro è due, non uno…

La permeabilità al reale è la condizione necessaria per fare teatro …

Il corpo è memoria…

La forma è un particolare atto di conoscenza…

Parole di maestri che nel mio fare teatro ho avuto la fortuna di conoscere personalmente, personalmente anche quando li incontravo nei libri.

Ecco: incontrare nel presente, di persona, artisti e opere, luoghi e circostanze anche lontani - nello spazio e nel tempo - e condividerne l’incontro con i nostri contemporanei, questo è lo spirito che mi ha portato ad aprire a visitatori la mia biblioteca e a organizzare per loro l‘archivio di lavori e incontri teatrali. Questo mi ha portato a sognare - assieme a compagni di viaggio vicini e lontani - una biblioteca dello spettacolo che possa caccogliere visioni e incontri di altri artisti, di altri spettatori.

Non c’è libro, documento, oggetto nella biblioteca affidata alla BOTTEGA DELLO SGUARDO che non rimandi a una persona, a un gesto preciso di consegna e custodia. E questo confidiamo possa accadere anche per le acquisizioni future.

Di consegna e custodia potranno nutrirsi le attività che – insieme – faremo vivere nella nostra bottega. (r.m.m.)

 

Ateatro: http://www.ateatro.it/webzine/2016/06/12/una-biblioteca-e-una-bottega-un-luogo-per-chi-ama-il-teatro/

 

 

STRATAGEMMI: http://www.stratagemmi.it/?p=9939

 

Renata Molinari racconta la Biblioteca della Bottega dello Sguardo: https://www.youtube.com/watch?v=yuRBzfnz2bY

 

11 giugno 2018

Congraturazioni al nostro socio fondatore e membro del direttivo Massimiliano Speziani, vincitore del premio Hystrio 2018 all'interpretazione!!!!

https://www.youtube.com/watch?v=EqITummEp84

https://www.youtube.com/watch?v=q81Sny9mN9o

 

"FA BISOGNO"!...serata conclusiva del nostro corso in collaborazione con l'Archivio Storico Comunale al chiostro delle Capuccine di BAgnacavallo

http://m.lugonotizie.it/articoli/2018/07/17/poesia.-un-laboratorio-di-composizione-sonetti-per-la-bottega-dello-sguardo-di-bagnacavallo.html

 

https://www.raiplayradio.it/programmi/fahrenheit/archivio/puntate/ Su RADIO 3 si parla della Bottega! > Puntata del 6.11.2018

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