Dario Fo, un giullare all’accademia di Svezia

Dario Fo, un giullare all’accademia di Svezia

Dario Fo, un giullare all’accademia di Svezia

Secondo appuntamento di Ottobre, a cura di  Renata M. Molinari

Lunedì 26 ottobre ore 21, La Bottega dello Sguardo – Via Farini 23

Ingresso libero con tessera socio

Per info e prenotazioni:
info@labottegadellosguardo.it

Nel 1997 l’Accademia di Svezia conferisce il premio Nobel per la letteratura a Dario Fo “che nella tradizione dei giullari medievali fustiga il potere e riabilita la dignità degli umiliati”, così si legge nella motivazione.
Partiamo da qui per il secondo appuntamento di questo mese, appuntamento che celebra anche un anniversario: il centenario dalla nascita di Dario Fo. Ma soprattutto continuiamo il nostro viaggio attorno alla figura del giullare…
Partiremo proprio da discorso di Dario Fo in occasione del conferimento del premo Nobel, “il Vostro è stato davvero un atto di coraggio che rasenta la provocazione”, commentò Dario Fo. Contra Joculatores Obloquentes, è il titolo del suo intervento, fra racconti per immagini, ricostruzioni storiche, dediche, riflessioni sul mestiere.
Ci soffermeremo anche su Lu santo jullare Francesco, che Fo mise in scena nel 1999, una affabulazione che ci consente di riandare alla serata dedicata a “San Francesco giullare di Dio”
E cercheremo nei testi e racconti di spettacoli, il suo modo di essere giullare a partire dallo straordinario racconto/monologo sulla nascita del giullare, che si affaccia dal suo Mistero Buffo, del 1969.

– Oh, gente, venite qui che c’è il giullare! Giullare son io, che salta e piroetta e che vi fa ridere, che prende in giro i potenti e vi fa vedere come sono tronfi e gonfi i palloni che vanno in giro a far guerre dove noi siamo gli scannati, e ve li faccio sfigurare, gli tolgo il tappo e … pffs… si sgonfiano. Venite qui che è l’ora e il luogo che io faccia da pagliaccio, che vi insegni. Faccio il saltino, faccio la cantatina, faccio i giochetti! Guarda la lingua come gira! Sembra un coltello, cerca di ricordartelo…